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Gelsia subentro e voltura: guida, costi e documenti necessari

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Subentro e voltura sono spesso viste come operazioni lunghe, noiose e complesse. E’ per questa ragione che molti, per evitare questi passaggi, restano ancorati al loro vecchio fornitore di servizi. In realtà sempre più realtà hanno semplificato questi processi.

Vediamo oggi l’esempio di Gelsia.


Subentro e voltura con Gelsia: procedura e documenti necessari

Il modo migliore per fare richiesta di subentro o voltura è contattare lo sportello Gelsia più vicino. Se non sapete dove si trovano, potete visitare il sito aziendale e da lì verificare indirizzo e recapiti telefonici della sede per voi più comoda.

Ricordatevi di portare con voi una serie di documenti. Il primo gruppo fa riferimento direttamente all’utenza. E’ necessario infatti presentare il nominativo del vecchio intestatario dell’utenza; le informazioni relative al contatore.

Questa informazione, che prendere il nome di POD in caso di contratto elettrico, e PDR in caso del gas, si può trovare direttamente sulla prima pagina della bolletta.

In alternativa questo codice viene stampato sulla medaglietta che accompagna le chiavi del contatore. E’ necessario presentare anche disdetta del vecchio titolare della fornitura, l’ultima lettura prima del passaggio, i documenti che certificano la proprietà dell’immobile, i dati catastali, il codice fiscale del vecchio intestatario.

Una seconda sfilza di documenti sono direttamente connessi al nuovo intestatario. Parliamo ad esempio dei documenti personali. Il cittadino dovrà infatti portare con sé la copia della propria carta di identità e del proprio codice fiscale. Qualora il richiedente sia un cittadine entra Cee dovrà presentare anche copia del proprio permesso di soggiorno.

Qualora la richiesta venga effettuata da una persona giuridica, il richiedente dovrà presentare copia dei propri documenti di identità (carta d’identità e codice fiscale), ma anche certificato di partita Iva, documento di iscrizione alla CCIAA e codice Ateco 2007.

Quanto sopra vale in generale per qualsiasi tipo di richiesta.

Vi sono poi alcuni elementi che variano. Nel caso di richiesta di energia elettrica troviamo infatti l’identificazione servizio energia elettrica per altri usi e l’autocertificazione residenza.

In caso di fornitura di gas naturale, ove prevista, bisognerà inserire la richiesta di accisa agevolata.

I costi del subentro

Entriamo un po’ più nel dettaglio e capiamo le caratteristiche del subentro che, lo ricordiamo, è l’attivazione della fornitura da parte di un nuovo cliente in seguito alla disattivazione del cliente precedente.

Le condizioni economiche di questa operazione sono regolate direttamente dall’Autorità che elenca tra i costi un contributo fisso pari a 27.59 euro volto a sostenere gli oneri amministrativi, uno di 23 euro e una imposta di bollo pari a 14.62 euro da applicare al nuovo contratto.

I clienti che hanno invece scelto il libero mercato sono tenuti a pagare 27.52 euro legati agli oneri amministrativi, ai quali si aggiunge un addebito commerciale che viene precisato nei singoli contratti. A questo si aggiungono eventuali depositi cauzionali che possono o meno essere richiesti.

I costi delle voltura

Anche la voltura, quindi il passaggio di intestazione di un contratto di fornitura attivo, ha i suoi costi, che variano a seconda che la richiesta sia legata all’energia elettrica o al gas naturale.

Nel caso dell’energia elettrica, i clienti si trovano a dover pagare un contributo pari a 27.03 euro per oneri amministrativi e uno fisso pari a 23 euro. la prima voce è legata anche al mercato libero, mentre la seconda viene sostituita da un addebito dei costi definito dai singoli contratti.

I clienti interessati al servizio gas metano, sono invece soggetti a costi diversi in base alle zone e ai contratti specifici che vengono siglati. Il fornitore può dunque chiedere di pagare costi amministrativi variabili. Il alcuni casi è previsto anche che venga consegnato un deposito cauzionale o un altro tipo di garanzia. Non di rado viene richiesto anche il pagamento di una imposta di bollo, pari a 14.62 euro per singolo contratto.

Per tutte le altre informazioni e richieste è possibile contattare l’azienda ai suoi recapiti telefonici, o in alternativa visitare il sito web prima di recarsi direttamente allo sportello, dove sarà possibili ritirare i moduli da riconsegnare debitamente firmati e compilati.