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Attivazione Gelsia: come attivare un contratto per la fornitura di luce e gas

gelsia

Se avete deciso di affidarvi a Gelsia per la vostra fornitura di gas, non vi resta che documentarvi sull’iter di richiesta di attivazione da seguire.

Il sito dell’azienda offre ai clienti e ai potenziali tali un quadro completo e preciso sulle varie operazioni possibili e sulle relative tempistiche, ma qui di seguito trovate riassunti gli step principali che i nuovi clienti devono seguire per diventare clienti.


In tutti i casi, il primo passaggio prevede che venga individuata la situazione in cui vi trovate. Una prima attivazione, una riattivazione o un cambio di intestatario sono infatti situazioni differenti e richiedono dunque operazioni diverse.

Come procedere all’attivazione Gelsia: nuova linea o passaggio da altro operatore

La richiesta può essere effettuata recandosi direttamente presso uno dei numerosi sportelli Gelsia distribuiti sul territorio nazionale. Se non sapete dove siano, potete verificare direttamente sul sito internet quello più vicino a voi.

In questa fase sarà necessario portare con sé una serie di documenti, che dovranno essere presentati insieme ai moduli dedicati che possono essere ritirati allo sportello o in alternativa scaricati dal sito internet.

Per prima cosa è necessario che il cliente sia in possesso dei documenti sulla propria persona fisica (e che abbia dunque una fotocopia della carta di identità e del codice fiscale; in caso di cittadini extra-Cee è richiesta anche copia del permesso di soggiorno.

Qualora la richiesta sia avanzata per conto di una persona giuridica, ai documenti di cui sopra sarà necessario aggiungere certificato di partita IVA, iscrizione alla CCIAA. In entrambi i casi dovrà essere essere presentata anche una dichiarazione relativa alla concessione edilizia.

Analizzati i dati, l’azienda procederà con un sopralluogo e alla stesura di un preventivo. Il documento riporterà le informazioni sull’immobile da allacciare, il numero di unità da coprire, la potenza necessaria per la copertura delle singole unità.

Il cliente potrà visionare ed eventualmente accettare il preventivo. In caso positivo, sarà possibile procedere alla firma del contratto, che darà avvio all’iter che porterà all’inizio dei lavori, che verranno eseguiti tenendo conto delle scadenze indicate nel contratto.

Qualora il cliente abbia già una utenza attiva, dovrà inoltrare anche alcune informazioni sulla stessa. Per chiedere il passaggio a Gelsia infatti il cliente dovrà avere a disposizione il codice del proprio contatore.

Questa informazione è reperibile sul contatore, sulla medaglietta che di solito viene consegnata insieme alla chiave del contatore o in alternativa sulla bolletta. Si tratta di un codice di 14 cifre facilmente individuabile.

Costi e modalità di calcolo

I clienti che sottoscrivono un contratto regolato dall’Autorità sono tenuti a pagare, in caso di attivazione del servizio elettrico, 27.03 euro per oneri amministrativi, 23 euro da aggiungere in alcuni casi; 30 euro + 23 euro in caso di fornitura standard (quindi con contatore G6) di gas metano. In alcuni casi viene richiesto anche un deposito cauzionale.

I clienti che invece aderiscono al mercato libero sono tenuti a corrispondere, in caso di allacciamento energia elettrica, 27.03 euro per oneri amministrativi ai quali si somma un addebito che varia però da un tipo di contratto all’altro.

In caso invece di servizio gas metano il costo per un contatore massimo G6 è pari a 30 euro, ai quali aggiungere un contributo di accertamento documentale che varia in base al tipo di contratto.

Anche in questo caso, può essere richiesta una cauzione. La prima fattura viene calcolata tenendo conto dei possibili consumi medi di un cliente tipo che appartiene a quella tipologia.

Assenza dei documenti catastali

Spesso ci si chiede se sia o meno possibile avanzare una richiesta in assenza dei documenti catastali.

L’obbligo di presentazione degli stessi è sancito da una legge del 2004 che impone a tutte le aziende che forniscono energia elettrica, gas o acqua di pretendere le informazioni catastali degli immobili presso i quali forniranno i propri servizi.

L’unica eccezione è rappresentata dagli edifici che non sono ancora iscritti al catasto. In tutti gli altri casi il cliente che dovesse rifiutarsi di comunicare queste informazioni potrebbe essere soggetto ad accertamenti fiscali da parte delle autorità competenti.

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